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Caro Candidato @ LinuxDay 2009

Sabato 24 ottobre, in occasione del LinuxDay, ho presentato l’iniziativa Caro Candidato (sì, sempre quella!).

Devo ringraziare moltissimo i ragazzi di OpenLabs che sono riusciti a trovare, all’ultimo momento, 30 minuti per farmi presentare l’iniziativa.

Queste sono le slide che ho presentato:

download pdf

(ho anche sistemato la percentuale errata, avevo scritto qualcosa tipo:
50 aderenti -> 6 eletti -> 8.3%
alla slide #8 trovate la versione corretta)

checc’avevo un po’ ddansia, devo ancora farmi le ossa per presentare davanti al pubblico ma non mi sembra sia andata male :P

La scuola deve formare cittadini e non consumatori (cit.)

Il 5 ottobre l’Associazione per il Software Libero ha pubblicato il comunicato stampa dal titolo Software libero per la scuola.

Brunetta e la Gelmini il 25 settembre parlano di nuove iniziative per la scuola digitale.
Nuove iniziative per la scuola digitale vuol dire tutte le cose belle che potete pensare: efficacia, accessibilità, semplificazione, ottimizzazione, diffusione di strumenti informatici e contrasto all’analfabetismo digitale.

Ma come si implementa™ l’innovazione digitale nella scuola? Basta firmare un protocollo di intesa con Microsoft (il pdf è una simpatica scansione… e parlano di innovazione… WTF!).

E come non infilarci dentro i terremotati per rendere l’iniziativa più nobile? Dall’art. 2 del protocollo:

Le Parti concorderanno iniziative da porre in essere per le istituzioni scolastiche coinvolte nel terremoto dell’Abruzzo, in particolare per quelle poste nella zona cratere.
Tali iniziative, disciplinate da specifico accordo, saranno volte a sostenere l’offerta formativa delle istituzioni coinvolte per permettere alle stesse di riprendere in tempi brevi l’erogazione dei servizi.

Se li mettete in mezzo abbiate almeno l’accortezza di definire quali saranno queste iniziative.

Gli impegni di Microsoft

A costo zero si impegna a (qui solo alcune, per tutte dai un occhio all’Art. 3 del protocollo):

  • fornire gratuitamente il sistema operativo e/o applicativo;
  • collaborare con le proprie consociate affinché vengano riconosciute a studenti e docenti condizioni agevolate d’acquisto di soluzioni e prodotti;
  • trovare sinergie™ tra le iniziative del Piano del MIUR […], il Piano eGov2012 ed i programmi Microsoft al fine di arricchire l’offerta formativa rivolta agli studenti nell’area delle ICT;
  • mettere a disposizione i propri contenuti multimediali, denominati digital literacy, per trasmettere adeguate conoscenze e abilità nell’uso delle nuove tecnologie a docenti e studenti di istituti scolastici di ogni ordine e grado;
  • rendere disponibile per InnovaScuola contenuti digitali dei propri archivi […] per consentire ai docenti la produzione di contenuti didattici regolati secondo i principi dei Creative Commons; [lodevole, ma generico, che licenza?]
  • [questa è bella, giusta per concludere questa serie di cazzate] promuovere concorsi tra gli studenti al fine di incoraggiarli a utilizzare la loro immaginazione, passione e creatività per cercare soluzioni a problemi concreti attraverlo le nuove tecnologie e per la produzione di contenuti didattici digitali che saranno messi a disposizione sulla piattaforma Innovascuola;

Gli impegni della Gelmini e di Brunetta

Anche qui alcuni, non tutti:

  • offrire supporto per il coinvolgimento degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali per una
    migliore comunicazione delle iniziative, per il coinvolgimento di esperti a livello locale e per
    la realizzazione su base territoriale degli obiettivi e delle iniziative; [bello, ma gli esperti sono per caso i partner certificati Microsoft?]
  • sostenere, in tutti i casi in cui lo si riterrà opportuno, l’utilizzo da parte di docenti e studenti dei contenuti formativi messi a disposizione da Microsoft come “Digital Literacy”
    attraverso la loro diffusione sui canali di comunicazione del MIUR. [ah quindi spingono perché la gente usi prodotti Microsoft]

insomma…

Onestamente Microsoft non è che mi stia proprio simpatica, Brunetta lo conosciamo anche per JumPC e della Gelmini non parliamo.

Al di là di quello che ho scritto in questo post (faccio parte della cerchia di consulenti dell’Associazione per il Software Libero ma ovviamente nel mio blog sto parlando a nome mio), la conclusione del comunicato stampa di Assoli è la seguente:

Per questo l’Associazione per il Software Libero ha deciso di intervenire nel procedimento amministrativo in corso con un’istanza trasmessa oggi al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ed al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, e, per il miglior perseguimento del bene comune, domanda la modifica del Protocollo di Intesa sottoscritto con Microsoft S.r.l..

Boris — Pink

The band.

how to use WSGI + Authkit + Beaker for OpenID authentication

openid auth form

This is a simple how to for enabling OpenID authentication using Authkit (and Beaker, we need cooookies!!!) over WSGI.

The following snippet is inspired by the (broken?) example I found in the Pylons documentation wiki.

from authkit.authenticate import middleware, sample_app
from beaker.middleware import SessionMiddleware

app = middleware(
    sample_app,
    setup_method='openid,cookie',
    openid_path_signedin='/private',
    openid_store_type='file',
    openid_store_config='',
    cookie_secret='secret encryption string',
    cookie_signoutpath = '/signout',
)

app = SessionMiddleware(app, key='mysession', secret='randomsecret')

if __name__ == '__main__':
    from paste.httpserver import serve
    serve(app, host='0.0.0.0', port=8080)

TODO: fix the broken example in the wiki (:

how to use simple HTTP auth with hg serve

Logo Mercurial

Last night Kiwi and I were exploring Mercurial for our über-secret-project.
Mercurial is, like GIT, a distributed revision control system (if you want to deeply understand the differences between those two systems take a look to http://gitvsmercurial.com/)

After some tinkering with the great hg command, we discovered how to collaborate with other people using the informal sharing (thanks to hg serve).

With the informal sharing we both expose our repos in a read-only mode so we can hg clone or hg pull changes. No hg push is permitted (it is read-only!).

Note that:

Because it provides unauthenticated read access to all clients, you should only use hg serve in an environment where you either don’t care, or have complete control over, who can access your network and pull data from your repository.

hg serve hasn’t anything for access control… but we need it ‘cause our project is an über-secret-project. Of course we can use Mercurial with ssh, but hg serve is so cool :D

And here is the second part aka the beauty of WSGI specification.

Mercurial is written in python, the hg serve is also a python program and the hgweb (the mercurial web-app module) exposes a very toasty class: mercurial.hgweb.hgweb_mod.hgweb [kudos to tomfmason]

An hgweb object is a WSGI application so you can use it with any middleware you like. For a basic HTTP auth I used authkit (you can find a simple example in the pylonshq wiki, if you run the example please note that the protected area is under the http://localhost:8080/private path).

After a lot of swearing^H^H^H^Hting (I never used WSGI before) this is the result:

from paste import httpserver
from mercurial.hgweb.hgweb_mod import hgweb

from authkit.authenticate import middleware
from authkit.permissions import RemoteUser
from authkit.authorize import authorize_request

PATH_TO_REPO = '/home/vrde/work/secret-project'
TITLE = 'secret project repo'

hgapp = hgweb(PATH_TO_REPO, TITLE)
def simple_app(environ, start_response):
    authorize_request(environ, RemoteUser())
    response = hgapp(environ,start_response)
    return response

def valid(environ, username, password):
    return username == 'kiwi' and password == 'antani'

app = middleware(
    simple_app,
    setup_method='basic',
    basic_realm='Secret Project Realm',
    basic_authenticate_function=valid
)

httpserver.serve(app, host='0.0.0.0', port='8000')

If you want to try the snippet you need paste and authkit frameworks.

The code wraps the Mercurial server and asks for user and password, if the auth is successful the client can clone, pull or visit the web interface of the repo.

TODO: patch the hg serve source and add a parameter for the simple HTTP auth.

Cheers from Boarduino!

Boarduino v1.0

Wow, the days at HAR were fuckin’ awesome.

Thanks to Mitch Altman and his willing friend I bought and build an Arduino clone: the Boarduino.

What is an Arduino?

Arduino is a tool for making computers that can sense and control more of the physical world than your desktop computer. It’s an open-source physical computing platform based on a simple microcontroller board, and a development environment for writing software for the board. [from Arduino – Introduction]

Boarduino Kit

Boarduino Kit

The Boarduino is 100% compatible with the Arduino software, the main differences are:

  • the USB port is replaced with a serial header (so you need a USB to TTL converter);
  • it can easily be inserted on a solderless breadboard;
  • you make it (: (soldering is a fun!). [this is true for the Arduino too]
Boarduino Kit - making

Boarduino Kit - da making

After a very relaxing soldering (really! it clears your mind! or it was the soldering vapours… never mind…) Mitch connected the Boarduino to the laptop and, wow, it worked :D

(If you, like me, don’t know how to connect the TTL cable remember: GRN means green, not ground! :P )

Boarduino Kit - yeah (:

Boarduino Kit - yeah (:

Today I flashed the ATmega328P with a sketch (the evergreen “Hello World!”) I found in the Arduino Software.

This is the code for the Boarduino:

void setup() {
  Serial.begin(9600);
}

void loop() {
  Serial.println("Hello World!");
}

and this is the result in the python interpreter:

>>> import serial
>>> ser = serial.Serial('/dev/ttyUSB0', 9600)
>>> while 1:
...     ser.readline()
... 
'rld!\r\n'
'Hello World!\r\n'
'Hello World!\r\n'
'Hello World!\r\n'

Cool, it worked :D

I have got some problems with /dev/ttyUSB0 because of brltty, I just removed it and everything is OK now.

domani si parte per l’HAR!

Logo HAR

Si parte in macchina con protoboard, inverter, alimentatore (ATX!) 12 V per il frigo, frigo, ciabatte, sottotenda, sopratenda, infratenda, tenda, computer (eh senza backup… mi piace il rischio), lockpick, della prugna in testa, il saldatore di kiwi e voglia di fare cose random.

Per chi ci sarà, ci vediamo là. Per chi non c’è mi dispiace :P vediamo se riesco a tenere un minimo aggiornato il blag.

ciao!