E Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl, rilancia:
«Internet e i social network stanno diventando, ogni giorno di più, canali e strumenti di diffusione di odio e veleno. È giunto il momento di eliminare definitivamente l’anonimato in rete».
Brunetta e la Gelmini il 25 settembre parlano di nuove iniziative per la scuola digitale. Nuove iniziative per la scuola digitale vuol dire tutte le cose belle che potete pensare: efficacia, accessibilità, semplificazione, ottimizzazione, diffusione di strumenti informatici e contrasto all’analfabetismo digitale.
Ma come si implementa™ l’innovazione digitale nella scuola? Basta firmare un protocollo di intesa con Microsoft (il pdf è una simpatica scansione… e parlano di innovazione… WTF!).
E come non infilarci dentro i terremotati per rendere l’iniziativa più nobile? Dall’art. 2 del protocollo:
Le Parti concorderanno iniziative da porre in essere per le istituzioni scolastiche coinvolte nel terremoto dell’Abruzzo, in particolare per quelle poste nella zona cratere.
Tali iniziative, disciplinate da specifico accordo, saranno volte a sostenere l’offerta formativa delle istituzioni coinvolte per permettere alle stesse di riprendere in tempi brevi l’erogazione dei servizi.
Se li mettete in mezzo abbiate almeno l’accortezza di definire quali saranno queste iniziative.
Gli impegni di Microsoft
A costo zero si impegna a (qui solo alcune, per tutte dai un occhio all’Art. 3 del protocollo):
fornire gratuitamente il sistema operativo e/o applicativo;
collaborare con le proprie consociate affinché vengano riconosciute a studenti e docenti condizioni agevolate d’acquisto di soluzioni e prodotti;
trovare sinergie™ tra le iniziative del Piano del MIUR [...], il Piano eGov2012 ed i programmi Microsoft al fine di arricchire l’offerta formativa rivolta agli studenti nell’area delle ICT;
mettere a disposizione i propri contenuti multimediali, denominati digital literacy, per trasmettere adeguate conoscenze e abilità nell’uso delle nuove tecnologie a docenti e studenti di istituti scolastici di ogni ordine e grado;
rendere disponibile per InnovaScuola contenuti digitali dei propri archivi [...] per consentire ai docenti la produzione di contenuti didattici regolati secondo i principi dei Creative Commons; [lodevole, ma generico, che licenza?]
[questa è bella, giusta per concludere questa serie di cazzate] promuovere concorsi tra gli studenti al fine di incoraggiarli a utilizzare la loro immaginazione, passione e creatività per cercare soluzioni a problemi concreti attraverlo le nuove tecnologie e per la produzione di contenuti didattici digitali che saranno messi a disposizione sulla piattaforma Innovascuola;
Gli impegni della Gelmini e di Brunetta
Anche qui alcuni, non tutti:
offrire supporto per il coinvolgimento degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali per una
migliore comunicazione delle iniziative, per il coinvolgimento di esperti a livello locale e per
la realizzazione su base territoriale degli obiettivi e delle iniziative; [bello, ma gli esperti sono per caso i partner certificati Microsoft?]
sostenere, in tutti i casi in cui lo si riterrà opportuno, l’utilizzo da parte di docenti e studenti dei contenuti formativi messi a disposizione da Microsoft come “Digital Literacy”
attraverso la loro diffusione sui canali di comunicazione del MIUR. [ah quindi spingono perché la gente usi prodotti Microsoft]
Per questo l’Associazione per il Software Libero ha deciso di intervenire nel procedimento amministrativo in corso con un’istanza trasmessa oggi al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ed al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, e, per il miglior perseguimento del bene comune, domanda la modifica del Protocollo di Intesa sottoscritto con Microsoft S.r.l..
ma come faccio a dormire (pè perepepepè perepepepè perepepeee pepeee) se ho Gioca Jouer che mi martella le orecchie?
ma c’è una festa dietro casa mia?
ma se ci fosse un goth-electro-rave-industrial che esce dalle casse da 10kW la gente scenderebbe in strada a lamentarsi chiamando vigili-carabinieri-polizia-protezione_civile-esercito, se c’è Only You dei Platters invece niente? Non è un mondo giusto.
fuck ya mi dedico questa.
mentre qua dietro passa fame c’è un bel contrasto:
I’m praying for tidal wavesvsI’m gonna live forever learn to swimvslearn how to fly
update:
ora Vasco… è quella conclusiva vero? rewind, reuaind!
un netbook Olidata (la versione base costa 199 euro) con Windows XP Home, processore Intel Celeron 900 MHz, Display 7″, RAM 512 Mbyte DDR2, Hard Disk 2 Gbyte Nand Flash, Lan Wireless, Lan 10/100, 2 Speakers Stereo + Mic, 2 USB 2.0, Card Reader, Webcam.
nei prossimi semestri [JumPC] si estenderà a centinaia di migliaia di alunni delle scuole elementari, per poi arrivare a quelli delle medie e delle superiori.
Sono preoccupato. Molto. Oltre che confuso.
Se iniziano a imporre dai bambini soluzioni proprietarie è la fine.
Fine cultura libera.
Fine libertà digitali.
Fine libertà di informazione.
Fine software libero.
Per una volta è il caso di dire Qualcuno pensi ai bambini!™
il sequestro preventivo del suddetto sito web [thepiratebay.org, Ndvrde] disponendo che i fornitori di servizi internet (Internet Service Provider) e segnatamente i provider operanti sul territorio dello Stato italiano inibiscano agli rispettivi utenti [...] l’accesso:
all’indirizzo www.thepiratebay.org;
ai relativi alias e nomi di dominio presenti e futuri, rinvianti al sito medesimo;
all’indirizzo IP statico 83.140.176.146, che al momento risulta associato ai predetti nomi di dominio e ad ogni ulteriore indirizzo IP statico associato ai nomi stessi nell’attualità e in futuro.
Immagina di essere invitato a una festa.
Immagina di prepararti, cenare con tua morosa in fretta, uscire e arrivare nella stanza adibita alle feste di un locale in una zona commerciale vicino a casa.
Immagina di salutare gli invitati, fare gli auguri al festeggiato e di prendere qualcosa da bere.
Foto di Usonian rilasciata sotto Creative Commons, questo vuol dire che posso usarla e modificarla (cosa che ho fatto) a patto di non usarla per fini commerciali, di dire di chi è l’opera e di distribuirla allo stesso modo. Tutto senza chiedere il permesso a Usonian perché lo ha già dato.
Immagina di non gradire troppo la musica, a te non piace molto ballare, comunque ti adatti (anche perché alla fine della fiera passano delle canzoni rock) e muovi un po’ il sedere a ritmo insieme alle amiche/agli amici divertendoti.
Immagina che arrivi il momento dei regali: tra il classico “tanti auguri a te” il festeggiato apre il pacchetto.
Immagina che arrivi anche il momento della torta: entra il cameriere col vassoio, il dolce (ovviamente) e il coltello.
Immagina che oltre ad arrivare il momento dei regali e della torta, arrivi anche una signora con un piumino nero fino alle caviglie, sulla cinquantina e che questa si metta a parlare –foglio alla mano– con il gestore della gelateria/bar.