Ho letto le prime pagine del libro Le leggi della semplicità e mi sono venute in mente le parole di Antoine de Saint-Exupéry:
La perfezione si ottiene non quando non c’è nient’altro da aggiungere, bensì quando non c’è più niente da togliere.
Antoine si contraddice, doveva dire:
La perfezione si ottiene quando non c’è più niente da togliere.
Torno a studiare Semantica (che xe mejo™).

24 Maggio 2008 alle 20:09 |
Bellissima :)
Ma non so perchè quando penso alla perfezione non penso a un numero di elementi ma solo ad un fatto di equilibrio.
Secondo me la perfezione è equilibrio, bilanciamento, no item
25 Maggio 2008 alle 2:18 |
Ti reificherò per questo.
18 Giugno 2008 alle 18:43 |
Somehow i missed the point. Probably lost in translation :) Anyway … nice blog to visit.
cheers, Fuel
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23 Dicembre 2008 alle 12:37 |
invece de Saint-Exupéry non si contraddice. è la sintesi tra forma, tecnica e funzione che porta l’efficienza verso la perfezione: prova a disegnare una forchetta: davvero non è una questione di aggiungere, ma di arrivare a non aver piu’ nulla da togliere